To:
De Mars, Caron E[demarsce1@state.gov]; Benton, Michael L[BentonML2@state.gov];
Signorotti, Federica[SignoretF@state.gov]; Ippolito, Piero[lppolitoP@state.gov]
Cc:
'Panzani Luciano'fluciano.panzani@giustizia.it]; Prete Francescoffrancesco.prete@giustizia.it];
Nunzia D'elia[nunzia.delia@giustizia.it]; archiemiller@virgilio.it[archiemiller@virgilio.it]; Massimo
Battistini[massimo.battistini@giustizia.it]; Roberto Reali[roberto.reali@giustizia.it]; ROBERTA
PALMISANO[roberta. palmisano@giustizia.it]
From: maria.aspri
Sent: Wed 6/7/2017 11:46:20 AM
Subject: I:
Protocollo Intesa Reati Ambientali tre .docx
ambiente.doc
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17cv1906 Sierra Club v. EPA
ED_001523B_00003710-00001
Breve nota sulla tematica dei reati ambientali
Nella materia dei reati ambientali la situazione in Italia oggi profondamente cambiata in meglio rispetto al passato.
Ed invero fino ad un recente passato il sistema penale italiano di tutela ambientale era essenzialmente incentrato sulle contravvenzioni previste dal codice penale e su quelle del T.U. n. 152/06, la maggior parte punite con la pena pecuniaria, sola o alternativa a quella detentiva, e quindi definibili in via amministrativa, nonch sul reato di cui all'art. 434 c.p. di c.d. disastro innominato', un contesto repressivo che si dimostrato nei fatti del tutto inadeguato ad affrontare le emergenze ambientali collegate allo sviluppo tecnico industriale.
Non c'era a livello normativo la previsione di delitti specifici in materia ambientale che contenessero anche la definizione del disastro ambientale: da ci la supplenza del giudici che hanno definito il disastro ambientale come "un fatto distruttivo di rilevanti proporzioni caratterizzato dalla pericolositper la pubblica incolumit'.
Ma la supplenza non pu per mai spingersi fino a creare nuove fattispecie penali con una indebita invasione delle competenze del potere legislativo.
Si era prodotto pertanto nel nostro ordinamento un vuoto legislativo conseguente alla omessa valutazione e repressione dei nuovi fenomeni criminali ambientali che non potevano essere affrontati con norme datate e con reati meramente contravvenzionali.
E si era anche determinato nel settore un forte contrasto tra diritto ed aspettative sociali, con il diritto incapace di dare risposte a queste aspettative.
Da ci il clamoroso e grave caso Eternit con la sentenza della Cassazione n. 7941 del 23 febbraio 2015 che correttamente dichiarava la prescrizione dei reati per i quali vi era stata condanna anche in appello, annullando le decisioni dei giudici di merito che, nel comprensibile tentativo di dare una risposta alle aspettative delle persone offese dal disastro Eternit, avevano, sforzando l'interpretazione della norma, spostato impropriamente in avanti il momento consumativo del reato di cui all'art. 434 c.p..
17cv1906 Sierra Club v. EPA
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ED_001523B_00003711-00001