Document mqDqyGBQmGv1j6VY0qL6zjOpO

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri foglio nr. 3 coordinamento investigativo previsto dall'art. 118 bis disp.att c.p.p. che il Procuratore della Repubblica, quando procede per i pi gravi delitti contro l'ambiente, ne d notizia al Procuratore generale presso la Corte d'appello nonch all'Agenzia delle entrate ai fini dei necessari accertamenti. Allo stesso modo il procuratore della Repubblica informa delle indagini in corso sui pi gravi delitti il Procuratore nazionale antimafia. Lo scopo di tali comunicazioni sta nel consentire ai Procuratori generali e al Procuratore nazionale antimafia di coordinare i vari uffici di procura che stiano procedendo ad indagini collegate. L'informazione, prevista in favore dell'Agenzia delle entrate, ha invece lo scopo di consentire agli uffici del fisco italiano di procedere agli opportuni accertamenti patrimoniali e bancari allo scopo di contrastare sul piano economico le condotte di aggressione all'ambiente. Nonostante le critiche di alcuni interpreti sulla imperfezione tecnica delle fattispecie, la legge 68/2015 ha sicuramente rappresentato un grande passo avanti nella lotta al traffico e alla gestione illecita dei rifiuti. Essa ha peraltro introdotto una novit di rilievo, rappresentato dalla possibilit, offerta a chi abbia commesso una contravvenzione non produttiva di danno o di pericolo concreto di danno ambientale, di chiudere il procedimento penale adempiendo alle prescrizioni che l'organo di vigilanza gli impartisce. La novit sta nel fatto che lo Stato rinuncia a punire il colpevole se questi si adopera per eliminare le conseguenze dannose o pericolose della propria condotta, ripristinando lo stato dei luoghi e pagando una mera sanzione pecuniaria. Il percorso riformatore della legislazione italiana non si ancora concluso, tanto che nel 2016 intervenuta una nuova legge, la numero 132, che ha introdotto la c.d. rete per la tutela dell'ambiente. E stato istituito il "Sistema nazionale a rete per la protezione del'ambiente" teso al "perseguimento degli obiettivi dello sviluppo sostenibile, della riduzione del consumo di suolo, della salvaguardia della promozione della qualit dell'ambiente e della tutela delle risorse naturali e della piena realizzazione del principio "chi inquina paga Tale rete - che vede al vertice l'Istituto superiore per la protezione la ricerca ambientale e, a livello regionale, le agenzie per l'ambiente - chiamata a svolgere le attivit di ricerca e controllo necessarie a garantire il raggiungimento degli obiettivi, nonch a supportare le attivit statali e regionali nei procedimenti giudiziari civili e penali 17cv1906 Sierra Club v. EPA ED_001523B_00003719-00003 Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri amministrativi. foglio nr. 4 Un altro passo avanti nella lotta al crimine ambientale stato di recente compiuto attraverso l'accorpamento del Corpo forestale dello Stato nell'Arma dei carabinieri che gi aveva al suo interno uno specifico reparto - il Nucleo operativo ecologico - specializzato in materia. L'accorpamento consentir l'integrazione fra tecniche investigative diverse, avendo il Corpo forestale una tradizionale propensione al controllo del territorio in chiave preventiva e l'Arma dei carabinieri una spiccata preparazione nel contrasto alle associazioni dedite al crimine organizzato. Tale sinergia investigativa appare di fondamentale importanza nelle indagini per i gravi delitti della c.d. ecomafia. L'esperienza di questi anni ha dimostrato che il punto debole nell'attivit di controllo preventivo sta nella compartimentazione di vari uffici statali e regionali che non dialogano fra di loro e spesso si limitano ad un approccio burocratico ai vari problemi. Un gravissimo incendio recentemente sviluppatosi aH'intemo di un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti alle porte di Roma ha, ancora una volta, dimostrato l'urgente necessit di giungere ad un metodo di lavoro basato sulla cooperazione dei vari organi dello Stato deputati all'accertamento e alla repressione delle violazioni. L'intensificarsi delle attivit imprenditoriali nel settore dei rifiuti ha aumentato in maniera evidente il rischio degli " incidenti ecologici" per prevenire i quali bisogna acquisire in fretta una mentalit tesa ad aggredire il problema nella sostanza, facendo gioco di squadra e abbandonando ogni visione formalistica delle ristrette competenza dei rispettivi uffici. Solo attraverso la sinergia delle Agenzie regionali per l'ambiente, delle Aziende sanitarie locali, dei Comandi dei vigili del fuoco, dei reparti specializzati dell'Arma dei carabinieri e della magistratura si potranno mettere in campo quelle forze e quelle professionalit adeguate ad affrontare un fenomeno cos complesso e pernicioso. Lo sforzo da compiere notevole ma se l'interesse in gioco la tutela di un bene cos prezioso come l'ambiente, potremo certamente dire che ne vale la pena. Il Procuratore della Repubblica Francesco Prete 17cv1906 Sierra Club v. EPA ED_001523B_00003719-00004